Guida alle famiglie / I primi giorni di vita

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I primi giorni di vita

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Nei primi giorni di vita il bambino sarà sottoposto ad accertamenti per fare un quadro generale della situazione in modo da indirizzare la strategia terapeutica in modo corretto.

In questo momento sono due i principali problemi del bambino: il primo riguarda l'alimentazione ed il secondo riguarda i suoi rapporti con i genitori, i parenti e tutte le persone che hanno contatti con lui.

Impostando in modo giusto il secondo dei due problemi risolviamo anche il primo, infatti il bambino ha un problema transitorio dal punto di vista estetico e funzionale per cui è un bambino "come tutti gli altri"; avrà solo bisogno di un po' di attenzioni e di cure in più. Deve stare con tutti gli altri bambini nel nido (se non insorgono problemi particolari) e, se possibile in relazione all'organizzazione interna dell'ospedale, accanto alla sua mamma sin dai primi momenti di vita. Ha bisogno di sentirsi amato ed accettato da chi si prenderà cura di lui ed in modo speciale dai suoi genitori.

Anche l'alimentazione deve essere impostata seguendo gli stessi criteri usati per gli altri bambini tenendo presenti e risolvendo gli eventuali problemi. Si faranno tutti i tentativi necessari per far sì che, fin dall'inizio, il bambino si alimenti senza usare sondini naso-gastrici; questo è molto importante perché solo con la suzione si rinforzano i muscoli della bocca e del palato che poi sono indispensabili per la parola parlata, una volta avvenuta la correzione chirurgica.

Come per tutti è da incoraggiare l'allattamento al seno e, nel caso di non produzione di latte materno, si utilizzerà un latte artificiale somministrato con il biberon ed una normale tettarella. Ci sono in commercio anche tettarelle allungate, con foro inferiore o con ventosa che ottura il difetto del palato, che però non sono consigliabili in quanto non favoriscono lo sviluppo della muscolatura della bocca, che potranno comunque essere usate solo in rari casi e comunque per brevi periodi in attesa di passare ad un cicciotto normale.

Specialmente nei primi giorni di vita sono molto frequenti i rigurgiti per cui, oltre ad individuare orari di alimentazione più ravvicinati per diminuire la voracità al momento del pasto, è consigliabile dare da mangiare al bambino tenendolo in posizione più verticale e dandogli la possibilità di interrompere frequentemente il pasto per poter respirare (i bambini respirano con il naso e coordinano la deglutizione con la respirazione; è evidente come, nel caso della labiopalatoschisi, questa attività sia difficile). Il piccolo portatore anche solo di labioschisi, riesce a produrre una minore pressione negativa intraorale, ingerisce molta aria ed ha bisogno di fare il "ruttino" con una certa frequenza durante il pasto.


È normale quindi che il bambino abbia più rigurgiti dei suoi coetanei, per cui dobbiamo considerare che una parte del latte somministrato viene espulso senza in effetti nutrire il bambino.

È da tenere in considerazione l'igiene delle fosse nasali per rimuovere residui alimentari (per questo può essere utile lo starnuto che il bambino ha spesso durante e dopo il pasto).


Il divezzamento inizierà intorno al settimo mese di vita. Vengono introdotti nella dieta alimenti semisolidi come le farine lattee, che possono essere somministrate con il cucchiaino.


Il biberon andrà usato per tutti i liquidi fino almeno a quattro mesi dopo la ricostruzione del palato perché la realizzazione della pressione intraorale negativa necessaria nella suzione è indispensabile in vista di una corretta fonazione una volta effettuata la ricostruzione del palato.


È normalmente possibile che intorno agli otto/nove mesi il bambino beva dal bicchiere; anche perché a questa età il piccolo probabilmente avrà terminato il programma chirurgico ricostruttivo.

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