Clinica


Clinicamente, la labiopalatoschisi presenta delle alterazioni anatomiche peculiari. Nelle forme unilaterali la contrazione dei muscoli facciali del lato sano e la intromissione della lingua nella schisi sono causa di uno spostamento della parte anteriore del setto nasale e della premaxilla ad esso connessa lateralmente verso il lato sano e verso l'alto. L'azione della lingua che si inserisce fra le lamine palatine disgiunte allarga i mascellari anche posteriormente.


L'azione dei muscoli della guancia del lato colpito dalla schisi tende a determinare inoltre un collasso mediale del segmento mascellare laterale, contrastato dall'azione della lingua che si intromette nella schisi e lo spinge in avanti e lateralmente. Il moncone alveolare laterale inoltre può manifestarsi ipoplasico.


La trazione dei muscoli della guancia dal lato della schisi infine lateralizza la base dell'ala nasale, deformando le cartilagini alari in modo tale che l'asse maggiore della narice si dispone orizzontalmente.


Nelle forme bilaterali complete la premaxilla viene ruotata verso l'avanti e verso l'alto dallo sviluppo del setto nasale, non essendo contrastata dalla saldatura dei processi alveolari e dal normale cingolo muscolare orbicolare delle labbra. I mascellari sono divaricati anche posteriormente, sempre per l'azione della lingua che si incunea fra di essi. La medializzazione anteriore dei monconi laterali tende a incarcerare la premaxilla che, ruotando verso l'avanti e verso l'alto, può in casi particolarmente gravi perdere il diritto di asilo fra le creste alveolari.


Nella schisi isolata del palato posteriore o retroincisivo a causa della mancata saldatura dei processi palatini dei mascellari e delle lamine orizzontali delle ossa palatine al setto nasale e fra loro, si apprezza una persistenza di comunicazione fra il cavo orale e le fosse nasali.


Le schisi labiopalatine determinano alterazioni oltre che morfologiche anche funzionali di diversi distretti ed apparati della faccia. Sono interessati:

•    la forma del viso, per la presenza di anomalie delle labbra, del naso e dell'arcata dentaria;

•    la funzione uditiva, per l'alterazione della funzione dell'ostio tubarico, a causa delle inserzioni anomali dei mm. tensore ed elevatore del palato, che ne regolano l'apertura e la chiusura.

•    la funzione occlusale, per la dislocazione dei processi alveolari e per la disodontiasi sui monconi della schisi;

•    la funzione fonatoria, per la comunicazione fra le cavità nasale e orale e per l'alterazione delle inserzioni muscolari labiali e palatine.






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Area Scientifica / Clinica

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